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 Casa delle Opportunità Riduci

Il progetto si inserisce come un ulteriore elemento nell’articolato ventaglio di opportunità rivolte ai giovani stranieri frutto della collaborazione tra: istituzioni (Centro Giustizia Minorile del Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria), fondazioni (Compagnia di San Paolo e Ufficio Pio San Paolo) e soggetti del privato sociale (Cooperativa Esserci).
Al termine di un percorso in cui sono state messe in campo risorse di diversa natura, in un ottica di accompagnamento all’autonomia e all’acquisizione di strumenti e competenze per affrontare la sfida dell’integrazione, i ragazzi che hanno avuto problemi con la Giustizia e sono usciti o stanno per uscire dal circuito penale troveranno un ulteriore occasione nella “Casa delle Opportunità”.

Il punto di forza del progetto sta nel tentativo di creare all’interno di un micro sistema - il piccolo gruppo di tre co-abitanti inserito in un piccolo condominio composto da quattro nuclei familiari - le interazioni positive che sono alla base di una pacifica convivenza sociale, rispettosa dell’altro e delle regole del contesto in cui si vive.
Dividere un appartamento, o più spesso una sola stanza, non è inusuale per dei giovani migranti. Probabilmente questo modo di abitare sarà ancora, per loro, l’unico possibile anche in seguito all’esperienza nella casa delle opportunità. Tuttavia lo sarà forse in modo più consapevole e con l’allenamento ad abitare gli spazi con più cura e a gestire in modo più efficace le relazioni interpersonali all’interno di un paradigma di interculturalità.
Anche il luogo fisico in cui dar vita a questo progetto assume una valenza simbolica carica di significato. L’appartamento, confiscato alla criminalità organizzata è stato ceduto in comodato d’uso alla Cooperativa Sociale Esserci che da anni collabora con il sistema della Giustizia Minorile.
La casa dunque, da patrimonio immobiliare di una qualche cosca che dall’illegalità ha tratto profitti, diventa bene primario per coloro che sono giunti al termine di un percorso per uscire dall’illegalità e dalla criminalità.
La Casa è il luogo in cui tre giovani potranno vivere in autonomia ed in autogestione secondo un modello di co-abitazione in cui sia gli spazi privati che quelli comuni vengono vissuti come propri.
Il progetto si colloca, sul versante dell’acquisizione dell’autonomia e della sperimentazione di un modello abitativo sostenibile , in continuità con le azioni poste in essere dal Progetto Nomis e rivolte ai ragazzi stranieri. Parallelamente si connota come ulteriore esperienza di coabitazione giovanile all’interno del panorama di analoghe iniziative sostenute sul territorio cittadino dal Programma Housing Sociale della Compagnia di San Paolo (es. Progetto “Stresso Piano”). Non essendo previsti consistenti interventi di sostegno educativo ma solo di accompagnamento all’autonomia, il progetto è rivolto a ragazzi maggiorenni che già abbiano effettuato con esito positivo un percorso seguito dai Servizi dell’Amministrazione della Giustizia usufruendo delle risorse poste in essere dal progetto Nomis, dal progetto Logos e dal Centro per la Giustizia Minorile. La permanenza nella Casa, per i ragazzi stranieri privi di riferimenti adulti o appartenenti alla cosiddetta categoria delle seconde generazioni, è comunque temporanea e potrà arrivare ad un arco temporale massimo di un anno.

COOPERATIVA SOCIALE ESSERCI sarà il soggetto capofila del progetto: verrà affidato in comodato d’uso, dal Centro Giustizia Minorile per il Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria, l'appartamento e curerà la parte relativa all’accompagnamento e gestione del progetto.

I Partner del progetto saranno il CENTRO GIUSTIZIA MINORILE di Torino, il PROGETTO NOMIS e il PROGETTO LOGOS, il PROGRAMMA HOUSING SOCIALE per quanto riguarda il progetto di accompagnamento sociale, il modello abitativo e il progetto di adeguamento dell’alloggio(ristrutturazione dell’alloggio,’utilizzo degli spazi, utilizzo di materiali ecologici e arredo).


La fragilità sociale alla quale il progetto risponde è quella portata dai giovani stranieri che hanno vissuto esperienze di illegalità spesso legate ad affiliazioni e collegamenti con organizzazioni criminali che sfruttano la loro condizione precaria, giovani che però hanno già svolto, con il sistema dei servizi del territorio un’importante e positivo percorso di emancipazione da tale situazione con la strutturazione di percorsi e progetti di vita nella legalità. L’elemento innovativo del progetto sta nella dimensione della co-abitazione temporanea di tre giovani di cui solo due provenienti o con esperienze legate al circuito penale. I fruitori non potranno beneficiare di tale ospitalità in modo definitivo ma sarà chiaro fin dal momento del loro ingresso che l’obiettivo finale sarà quello di utilizzare questo tempo per costruirsi una dimensione abitativa totalmente autonoma.


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 Casa Nomis Riduci

Casa N.o.Mi.s. prima denominata “Casa Africa” è una struttura che accoglie minori stranieri non accompagnati di origine prevalentemente Africana, provenienti dal circuito penale e sottoposti a provvedimenti penali, e dall’Ufficio Minori Stranieri della Città di Torino, di norma d’età compresa tra i 14 ed i 18 anni.

Gli obiettivi principali sono la presa in carico adeguata dei minori entrati nel circuito penale, anche arricchendo gli interventi ma soprattutto, investire e dare un senso maggiormente compiuto alle azioni che si svolgono nelle prime fasi in cui il minore, che ha commesso un reato, entra in contatto con la giustizia.

La casa è gestita da operatori (Educatori, mediatori, oss) adeguatamente formati e preparati per gestire la complessità che tale attività comporta.
La sfida principale, oltre quella di accogliere e di progettare interventi educativi individualizzati è quella di fornire indicazioni per operare in modo maggiormente significativo ed incisivo sullo strumento della prescrizione che ipotizziamo possa diventare la chiave di svolta centrale per contrastare quello che oggi viene definito come il doppio processo penale minorile (uno per gli italiani, uno per gli stranieri).


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 Cooperativa Esserci Riduci

Esserci è un’impresa sociale che nasce nel 1986 per rispondere ai bisogni della comunità locale. Ci occupiamo di progetti e servizi in area educativa socio-assistenziale e sanitaria. Le finalità in cui crediamo e che intendiamo promuovere prioritariamente: sostenere la cultura della solidarietà, dell’integrazione e della partecipazione sociale, costruire strategie di prevenzione e di recupero del disagio, aumentare la qualità della vita delle persone in difficoltà. Siamo un’organizzazione no profit che opera professionalmente mettendo al centro del proprio agire la persona, questo è il principio a cui ci siamo ispirati si dall’inizio della nostra storia. Dividiamo le attività in ambiti solo per chiarezza espositiva: minori giovani e famiglie, persone con disabilità, salute mentale ed accompagnamento al lavoro. Un’impresa sociale è, a nostro avviso, un attore fondamentale che concorre a strutturare luoghi, relazioni, scambi. In altre parole ha nella sua azione l’ambizione e l’obiettivo di costruire comunità. In questo senso viviamo la nostra presenza nei luoghi in cui operiamo contribuendo a far crescere una società dove ci sia posto per tutti. Non lo facciamo da soli, ma in rete con gli altri soggetti del territorio.


  
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