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 Opere Pastorali Don Bosco - Rivoli Riduci

La presenza dei salesiani di don Bosco a Rivoli inizia nel 1963 con l’apertura del Centro Catechistico per lo studio e la pubblicazione (editrice Elledici). Da subito i salesiani radunano i ragazzi di un quartiere in piena espansione popolare e povero di proposte, aprendo un oratorio. In un secondo tempo viene costruito un moderno edificio con palestre, teatro, cinema, sale giochi, sale polifunzionali e campi sportivi. Attualmente, l’Oratorio don Bosco, rappresenta un punto di riferimento non solo per il quartiere ma per tutta la città di Rivoli e i comuni limitrofi. Il centro, aperto a tutti, accoglie bambini, ragazzi, giovani, adulti e famiglie. Settimanalmente vi è un passaggio di oltre 1.500 ragazzi. Numerose sono le attività proposte: l’animazione giovanile e la formazione dei minori, la pratica sportiva (pallavolo, basket, ginnastica artistica, danza, judo, karate, calcio), il centro estivo, l’estate adolescenti, l’animazione musicale, l’accompagnamento e il recupero scolastico. La gestione è affidata all’equipe di coordinamento formata dal direttore dell’oratorio, coadiuvato da 8 educatori professionali, 4 volontari in Servizio Civile Nazionale e circa 80 giovani animatori e allenatori. Lo stile e la metodologia è quella tipica della pedagogia salesiana, iniziata da don Bosco: “il sistema preventivo” basato su ragione, religione e amorevolezza, che si traduce in cammini e proposte educative per formare “bravi cristiani e onesti cittadini”.

Attività svolte:

Il lavoro di questi anni si è consolidato sviluppando una fattiva collaborazione con le diverse agenzie educative, presenti sul territorio, il CISA (Consorzio Intercomunale Socio-Assistenziale), la Cooperativa sociale ET, il Gruppo Volontariato Vincenziano, i Volontari Don Bosco, la Cooperativa OLTRE, le scuole.

Dal 2001 è stato aperto un “Centro Diurno Aggregativo Salesiano”, gestito da due educatori affiancati da alcuni volontari. Inoltre è stato avviato un progetto di “Educativa Territoriale” rivolto ai minori che vede impegnati in questo momento cinque educatori, con minori segnalati dal CISA.

In oratorio vi è un progetto di “educatori di cortile” con la presenza di un educatore che coordina il lavoro di un’equipe che cura la prima accoglienza di bassa soglia e progetta interventi personalizzati o di gruppo.

Il lavoro di rete sul territorio prevede un dialogo continuo con gli insegnanti e le scuole del quartiere per la realizzazione di progetti in comune. È in aumento la presenza di minori stranieri che frequentano quotidianamente l’oratorio. Alcuni si sono inseriti molto bene con i coetanei italiani, altri presentano difficoltà ad integrarsi e tendono a fare “gruppo tra di loro”.

Con l’arrivo della casa Magreb, poi Casa Africa, e oggi Casa NoMis si è offerta la nostra disponibilità di spazi e di esperienza educativa per accogliere i ragazzi nei tempi e luoghi ritenuti più opportuni, per l’inserimento in attività sportive o aggregative e per altre possibili collaborazioni da concordare.


  
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